Descrizione
Si sconsiglia di consumare funghi:
➢ in caso di dubbio;
➢ in grandi quantità e in pasti ravvicinati;
➢ crudi o non adeguatamente cotti, in quanto possono provocare disturbi o intossicazioni;
➢ alle donne in gravidanza o allattamento ed ai bambini nei primi anni di vita;
➢ alle persone con intolleranze a particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico.
Nella malaugurata ipotesi di insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi:
➢ recarsi immediatamente all'Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere;
➢ tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati;
➢ fornire le indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.
ATTENZIONE!: Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli od altro in grado di indicare la tossicità del fungo. L'unico metodo sicuro per stabilirne la commestibilità è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a specie di comprovata commestibilità.
Si ricordano infine che la raccolta:
➢ è limitata ai soli corpi fruttiferi epigei nel quantitativo massimo di 3 Kg/persona;
➢ è consentita dall’alba al tramonto.
È vietato:
➢ l’uso di rastrelli, uncini, o altri attrezzi che possano danneggiare il terreno;
➢ la raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea (ovulo buono);
➢ raccogliere funghi non interi o marcescenti.
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Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2026, 11:24